mercoledì 3 dicembre 2008

11 (undici) : [UN]KASHERUT

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1.
Ci sono giorni in cui ogni cosa che vedo mi sembra carica di significati: messaggi che mi sarebbe difficile comunicare ad altri, definire, tradurre in parole, ma che appunto perciò mi si presentano come decisivi. Sono annunci o presagi che riguardano me e il mondo insieme: e di me non gli avvenimenti esteriori dell'esistenza ma ciò che accade dentro, nel fondo; e del mondo non qualche fatto particolare ma il modo d'essere generale di tutto. Comprenderete dunque la mia difficoltà a parlarne, se non per accenni.
Italo Calvino, Se una notte d'inverno un viaggiatore

2.
In media battiamo le palpebre 17mila volte al giorno...
Rob Brezny, Internazionale del 28/11 - 4/12

3.
Casherut
(in ebraico כשרות, letteralmente adeguatezza) indica, nell'accezione comune, l'idoneità di un cibo ad essere consumato da un ebreo, in accordo alle regole alimentari della religione ebraica stabilite nella Torah, interpretate dall'esegesi nel Talmud e codificate nello Shulchan Aruch. Il cibo che risponde ai requisiti di casherut è definito casher (in ebraico כשר, letteralmente adatto). A causa della ricchezza delle leggi e della casistica corrispondente, per preparare un pasto Casher è necessaria una grande dimestichezza con le varie regole: è il motivo per il quale nei ristoranti Casher e negli stabilimenti industriali Casher si trova un sorvegliante (detto Shomèr o Mashghìach) che ha il compito di vegliare al loro rispetto a garantire al consumatore la Casherut del cibo.

Fonte: Wikipedia

giovedì 20 novembre 2008

10 (dieci): "Solo quando una parte del corpo ci fa male..."

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Un' altissima autorità, pochi giorni fa, parlava di un pericolo che incombe sul nostro paese e io ho avuto la fortuna di ascoltare con i miei orecchi queste parole: egli diceva che la scuola attraversa un periodo, nel suo insieme, di restrizione in quanto ci sono forme di legislazione che diminuiscono e non incrementano gli afflussi di energie nuove in mezzo alle quali si deve poi compiere la selezione.
Questa altissima autorità non ha neppure per scherzo pronunciato la parola rivoluzione, ma il suo punto di vista non era un punto di vista riformistico perché se ha detto, come ha detto che, continuando come stiamo facendo, nel periodo di una decina di anni ci troveremo con una cultura da paese sottosviluppato, vuol dire che il problema è di fondo e che va affrontato con mezzi drastici, con un rivolgimento prospettico dentro il quale il latino o no diventa un episodio secondario

Cesare Zavattini - Contro il passato nel cinema , Settembre 1965

giovedì 30 ottobre 2008

9 (nove): una simbolica della performance

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[...]
Sia in termini astrattamente teorici che attraverso un confronto con la realtà empirica, non possiamo pensare a gruppi che monoliticamente sono possessori e pertanto esprimono memorie univoche quanto piuttosto a diversi gruppi, diversi imprenditori morali, e pertanto differenti culture della commemorazione. Questi gruppi si pensano e si autorappresentano nello stesso momento in cui sostengono la propria retorica e visione del mondo e, immaginando un destinatario ideale (non importa se in seguito lo intercettino o meno), forniscono una narrazione di sé, della propria identità, definendo perrformance ( e naturalmente contro-performance) e messe in scena. I gruppi coinvolti diventano allora poli dialogici di una simbolica della performance, costruita proprio a partire dalla costruzione del ricordo e della commemorazione che rappresentano visioni alternative, contrapposte e spesso conflittuali, valori che offrono sempre nuove relazioni morali, estetiche e sociali.
[...]
Cirus Rinaldi per Isola Nuda

sabato 13 settembre 2008

8 (otto): RE:SET parte III

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La messa in scena di questo dramma, la cui mole occuperebbe, secondo misure terrestri, circa dieci serate, è concepita per un teatro di Marte. I frequentatori dei teatri di questo mondo non saprebbero reggervi. Perché è sangue del loro sangue e sostanza della sostanza di quegli anni irreali, inconcepibili, irrangiugibili da qualsiasi vigile intelletto, inaccessibili a qualsiasi ricordo e conservati soltanto in un sogno cruento, di quegli anni in cui personaggi da operetta recitarono la tragedia dell'umanità.La vicenda, che trascorre per cento scene e cento inferni, è impossibile, frastagliata, priva di eroi come quella. Il suo humour è soltanto l'autoaccusa di uno che non è impazzito all'idea di aver superato a mente sana la testimonianza di quegli avvenimenti.

Karl Kraus, dalla premessa a 'Gli ultimi giorni dell'umanità' (ediz. italiana a cura di E.Braun e M.Carpitella, Adelphi 1996)

giovedì 4 settembre 2008

7 (sette): RE:SET parte II

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"Ad ogni individuo, il suo posto; ed in ogni posto il suo individuo. Evitare le distribuzioni a gruppi; scomporre le strutture collettive; analizzare le pluralità confuse, massive o sfuggenti. […] Si tratta di stabilire le presenze e le assenze, di sapere dove e come ritrovare gli individui, di instaurare le comunicazioni utili, di interrompere le altre, di potere in ogni istante sorvegliare la condotta di ciascuno, apprezzarla, sanzionarla, misurare la qualità o i meriti. Procedura, dunque, per conoscere, padroneggiare, utilizzare".
M.Focault, "Sorvegliare e punire. Nascita della prigione" - Torino, Einaudi, 1976, pp.155-156
- - -
Note:
3 links:
I. Wikipedia
II.foucault.info
III. YouTube: Foucault e Chomsky parte 1 e 2

sabato 30 agosto 2008

6 (sei): RE:SET

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[...] Eccesso di tempo, prima di tutto. La storia ci sembra non avere senso perchè accellera e si avvicina. Il nostro proprio passato individuale si iscrive, non appena vissuto, nella storia. [...]
La mattina, dopo un sonno beatamente privo di sogni, mi sveglio sentendo qualcuno tossire.
Dai vari recessi di quelle cuccette simili a un alveare si levano ronfate raccapriccianti,
colpi di tosse e starnuti.
Col tempo arriverò a riconoscere ogni colpo di tosse e ad associarlo a un nome e a una storia. Questa prima mattina non so niente.
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
[...] Eccesso di spazio, in secondo luogo. La sensazione dell'eccesso è correlata a ciò che paradossalmente bisogna chiamare il restringimento del pianeta. Noi abbiamo la sensazione di essere coinvolti da ciò che nello stesso momento accade dall'altro capo della Terra [...]
Mi sporgo dal letto e guardo in basso. Sul pavimento una pozza argentea di pipì luccica illuminata dal sole che brilla dietro il soffitto trasparente. Dentro si specchiano le torri metalliche di cuccette sonnacchiose; io individuola nostra e mi cerco ma non distinguo la differenza fra tutte le minuscole faccette stropicciate.
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
[...]Eccesso di individualismo, infine. Nel nostro mondo mediale, ogni individuo è direttamente preso a testimone. Ognuno di noi è l'oggetto esclusivo dello sguardo di colui o colei che si rivolge a noi dal piccolo schermo. [...]
Alzo una mano per salutare nella pozza lucente, per stabilire quale sono io. Varie mani - no, mezza dozzina - rispondono al saluto. Non sono più disperso.
aaaaaaa
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LEGENDA
1. Marc Augé, "La conquista dello spazio" ( in "Tra i confini", Paravia Bruno Mondadori, 2007)
2. Michel Faber "Casa Sicura" ( in " I gemelli Fahreneit" , Einaudi Stile Libero Big , 2006)

martedì 29 luglio 2008

5 (cinque): SEPPELLIRE/RICONFIGURARE

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Vorrei prendere come punto di partenza la questione del potere,
il potere della regola, il quale determina, in misura maggiore o minore,
ciò che siamo, ciò che possiamo essere.
Non sto parlando solamente di potere nel senso giuridico o positivo del termine,
ma mi riferisco ai meccanismi di un certo regime regolatore,
il quale informa e,
nello stesso tempo,
eccede la legge.

Quando ci si domanda quali siano le condizioni di intellegibilità
grazie alle quali l'umano si rivela,
grazie alle quali esso viene riconosciuto,
e alcuni soggetti diventano l'oggetto dell'amore umano,
ci si riferisce a delle condizioni di intellegibilità di determinate da norme,
da pratiche che sono diventate preconcette
e senza le quali
non sarebbe possibile pensare l'umano.

[...]

Non si tratta solo del fatto che esistano delle leggi
che governano la nostra intellegibilità,
ma che vi siano modalità di conoscenza e verità
che definiscono in maniera efficace tale intellegibilità

Judith Butler in ' La disfatta del genere' cap. III, pag.85

N.b.: la voce di Judith Butler ha un volto, potete vederlo qui
le immagini 'sub-liminali' hanno un autore, maggiori informazioni le trovate qui

giovedì 24 luglio 2008

4 (quattro): ACUSMA

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  • Il suono è come un gas, come un profumo
Il supercampo è una sorta di campo audiovisivo: il suono-ambiente, unito alle parole e alle musica permette di fare a meno della classica inquadratura d’insieme, sostituita dal carattere unificante del paesaggio sonoro.
  • Prima di nascere, e subito dopo la nascita per un po' siamo stati ciechi
Si racconta che Pitagora tenesse le sue lezioni nascosto dietro una tenda. Un suono che si sente senza individuarne la causa originaria si definisce acusmatico.
  • Le immagini create dal rapporto audiovisivo sono immagini complesse, costruite non solo sul visivo, su ciò che realmente passa sullo schermo, ma sono delle rappresentazioni più mentali
L' acusma è un 'fantasma sensoriale' costituito da un suono la cui vera fonte di emissione è invisibile


I corsivi sono di Michel Chion, l'alchimista dell'immagine-suono

martedì 15 luglio 2008

3 (tre): DIMENTICARE/RIMUOVERE

...
L'entropia è la legge fisica che afferma, tra l'altro, che il calore fluisce sempre da un corpo caldo ad un corpo freddo e non viceversa.

La fisica ha formulato la legge di crescita inevitabile dell'entropia nell'universo.

La legge di crescita dell'entropia afferma che l'universo si evolve verso uno stato di sempre maggiore uniformità.
La legge dell'entropia è una legge statistica, basata cioè sull'evoluzione degli stati accessibili in un determinato istante.
L'evoluzione avviene nella direzione in cui il mondo si stabilizza in prossimità degli eventi più probabili.

La legge matematica che descrive l'entropia è curiosamente simile alla legge che governa il flusso di informazioni in un canale di trasmissione.
(
fonte: http://www.istanze.unibo.it/oscar/cap03.htm)
...
Questo video è stato rintracciato in YOUTUBE alle ore 2.05 di Martedì 15 Luglio 2008
...
A questo video è associato questo sito
...
il calore fluisce sempre da un corpo caldo ad un corpo freddo
al di là di ogni ragionevole dubbio.


martedì 8 luglio 2008

2 (due) : SETTING


[...] Fossi in te, Maestà, non mi rallegrerei tanto.
Non è fuori dell'illuminata metropoli che la foresta estende le sue ombre, ma dentro:
nelle teste dei tuoi sudditi conseguenti e esecutivi

( Il Matto al Re di Spade in "Storia del regno dei vampiri"
I.Calvino, Il castello dei destini incrociati, Oscar Mondadori 1994
)
Setting:
termine inglese impiegato per indicare un contesto di ricerca che sia delimitato nel modo più rigo­roso possibile, affinché quanto si osserva, si de­scrive, si comprende, si spiega, possa avere un'at­tendibilità scientifica In psichiatria e psicoterapia dinamica il setting delimita un'area spazio-temporale vincolata da regole che determi­nano ruoli e funzioni in modo da poter analizzare il significato affettivo dei vissuti del paziente; ciò deve avvenire in una situazione specificatamente costruita per questa rile­vazione, e tale da evitare la messa in atto - nell'amibto della reciproca relazione - di stili relazionali tipici della vita quotidiana che potrebbero con facilità alterare il regime del transfert

lunedì 30 giugno 2008

1(uno): RICORDARE/DIMENTICARE


La previsione di questo reato non è affatto necessaria perché per fortuna ed orgoglio dell'Italia il vizio abominevole che ne darebbe vita non è così diffuso tra noi da giustificare l'intervento del legislatore, nei congrui casi può ricorrere l'applicazione delle più severe sanzioni relative ai diritti di violenza carnale, corruzione di minorenni o offesa al pudore ma è noto che per gli abituali e i professionisti del vizio, per verità assai rari, e di impostazione assolutamente straniero, la Polizia provvede fin d'ora, con assai maggiore efficacia, mediante l'applicazione immediata delle sue misure di sicurezza e detentive
(Estratto della relazione finale della Commissione Appiani in cui si motiva l'esclusione dal Codice Rocco dell'articolo 528 che prevedeva la detenzione in carcere fino a 3 anni per i colpevoli di relazioni omosessuali)

venerdì 27 giugno 2008

0(zero): Frame by Frame

Due rette parallele si incontrano all'infinito?

Bene, noi le faremo incontrare prima.


Ed ogni volta le guarderemo ri-distanziarsi e proseguire il loro percorso;
per l'appunto,a volte parallelo
per l'appunto,a volte coincidente...
...
Frame by Frame
...
Sarà la cadenza con cui marcheremo il tempo di avvicinamento ai cuori pulsanti di IsolaNuda
Sarà una concatenazione di "istantanee in movimento" , un tessuto di suoni+immagini+parole che svelerà la sua trama fitta poco alla volta

Sarà una concatenazione di lampi che scaturiscono dalla nebulosa di informazioni+ipotesi+rumori che si addensano sull'Isola Nuda

Da un lato suggestioni, dall'altro informazioni

Da un lato appunti sparsi, dall'altro concatenazione di dati.


Già individuiamo due strade maestre, due rotte complementari che, non a caso, suonano simili...
...
la Storia e le storie
...

La Storia di un'epoca lontana (ma non troppo) e sviscerata (ma non abbastanza)
Le storie di un attimo sepolto (ma non del tutto) e nascosto (ma pungente)



Il nostro compito non sarà quello di dipanare la matassa
né di aggrovigliarla


Il nostro compito sarà quello di seguire il tracciato


Osservarlo
Segnarne il tempo


E per farlo ci travestiamo da Bagatto

Personaggio del Tutto (o del Molto)

del Niente (o del Quasi)



Ci saranno trucchi, ma non ci saranno inganni.


Stiamo costruendo una trama di illusioni aspirando a salvarci dall'oscuro pozzo delle delusioni

Non è questione di un attimo bensì di scelte.

Basta compiere un passo alla volta

Frame by frame per l'appunto.

Ballarhausa, 27 Giugno 2008

giovedì 5 giugno 2008