sabato 30 agosto 2008

6 (sei): RE:SET

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[...] Eccesso di tempo, prima di tutto. La storia ci sembra non avere senso perchè accellera e si avvicina. Il nostro proprio passato individuale si iscrive, non appena vissuto, nella storia. [...]
La mattina, dopo un sonno beatamente privo di sogni, mi sveglio sentendo qualcuno tossire.
Dai vari recessi di quelle cuccette simili a un alveare si levano ronfate raccapriccianti,
colpi di tosse e starnuti.
Col tempo arriverò a riconoscere ogni colpo di tosse e ad associarlo a un nome e a una storia. Questa prima mattina non so niente.
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
[...] Eccesso di spazio, in secondo luogo. La sensazione dell'eccesso è correlata a ciò che paradossalmente bisogna chiamare il restringimento del pianeta. Noi abbiamo la sensazione di essere coinvolti da ciò che nello stesso momento accade dall'altro capo della Terra [...]
Mi sporgo dal letto e guardo in basso. Sul pavimento una pozza argentea di pipì luccica illuminata dal sole che brilla dietro il soffitto trasparente. Dentro si specchiano le torri metalliche di cuccette sonnacchiose; io individuola nostra e mi cerco ma non distinguo la differenza fra tutte le minuscole faccette stropicciate.
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
[...]Eccesso di individualismo, infine. Nel nostro mondo mediale, ogni individuo è direttamente preso a testimone. Ognuno di noi è l'oggetto esclusivo dello sguardo di colui o colei che si rivolge a noi dal piccolo schermo. [...]
Alzo una mano per salutare nella pozza lucente, per stabilire quale sono io. Varie mani - no, mezza dozzina - rispondono al saluto. Non sono più disperso.
aaaaaaa
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LEGENDA
1. Marc Augé, "La conquista dello spazio" ( in "Tra i confini", Paravia Bruno Mondadori, 2007)
2. Michel Faber "Casa Sicura" ( in " I gemelli Fahreneit" , Einaudi Stile Libero Big , 2006)